Questo articolo è stato scritto dalla nostra collega ed amica Rita Marchignoli che da anni  collabora come Coach e Tutor con il CREMIT dell’Univ. Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

CHE COS’É UN EAS?

di Rita Marchignoli

Un EAS (Episodio di Apprendimento Situato) è «un’attività di insegnamento e apprendimento (TLA 1) che attraverso un contenuto circoscritto, uno sviluppo temporale ridotto e un agire contestualizzato si propone come forma di insegnamento efficace e opportunità di apprendimento significativo» (Rivoltella, 2016; 16). Nel volume Che cos’è un EAS, il Prof. Pier Cesare Rivoltella spiega che l’EAS si fonda sulla necessità di lavorare su porzioni circoscritte di contenuto (microlearning) per catturare l’attenzione degli studenti, dare ritmo alla didattica e ridurre la complessità; sulla preferenza accordata all’apprendimento significativo piuttosto che a quello superficiale; sulla conoscenza situata, contestualizzata e perciò meglio disposta ad essere appresa.

Il metodo è costituito da tre consapevolezze:

  1. il laboratorio: che prevede una didattica del fare, la risoluzione di problemi concreti proposti attraverso compiti sfidanti,
  2. il rovesciamento della lezione: non solo intesa come flipped, ma come rifiuto della didattica trasmissiva e valorizzazione invece del ragazzo e delle sue capacità,
  3. la metacognizione: la riflessione sui processi attivati, lo sviluppo e l’esercizio del pensiero critico.

E si attua in tre momenti:

  1. anticipatorio o preparatorio: fatto di un framework concettuale, di una situazione-stimolo e di una consegna;
  2. operatorio: nel quale si produce un artefatto, si svolge un’attività atta a risolvere un problema;
  3. ristrutturativo o debriefing: dove si condividono gli artefatti e si riflette sul percorso, si sintetizza (Id, 2013: 52-53).

 

Fasi EAS Azioni dell’insegnante Azioni dello studente Logica didattica
Preparatoria Assegna compiti

Disegna ed espone un framework concettuale

Fornisce uno stimolo

Dà una consegna

Svolge i compiti assegnati

Ascolta, legge e comprende

Problem solving
Operatoria Definisce i tempi dell’attività

Organizza il lavoro individuale e/o di gruppo

Produce e condivide un artefatto Learning by doing
Ristrutturativa Valuta gli artefatti

Corregge le misconceptions

Fissa i concetti

Analizza criticamente gli artefatti

Sviluppa riflessione sui processi attivati

Reflective Learning

 

1Teaching and Learning Activity


Il metodo EAS è innanzitutto un dispositivo di organizzazione professionale che giova al docente così come al discente. Se rivedo la progettazione, la comunicazione e la valutazione, divento un docente riflessivo; se sono un docente riflessivo, allora sono un insegnante migliore. L’accento è decisamente portato sulla professionalità degli insegnanti.

L’insegnante è colui che fa la differenza, afferma la Laurillard (Laurillard, 2012). Egli diventa un professionista dell’educazione e poiché l’insegnamento deve essere considerato una vera e propria scienza della progettazione, il docente ne è il progettista, il designer. Il che restituisce un senso di rivincita nei confronti dei detrattori del valore e dell’insostituibilità della professione, ma comporta una buona dose di responsabilità e necessità di riflessione personale continua.

La Laurillard definisce l’insegnamento una scienza della progettazione i cui professionisti vengono individuati negli insegnanti che devono essere in grado di mettere in atto la scienza della progettazione come parte della loro pratica professionale, attraverso la trasposizione, ossia il passaggio dei contenuti che comporta la capacità di selezionare le informazioni da trasferire, di scegliere i mediatori adatti per trasporla, di costruire il percorso attraverso il quale renderli accessibili, la regolazione, ossia la capacità di risintonizzare l’intervento didattico quando se ne ravvisi la necessità, ricalibrandolo secondo le esigenze del momento, la formattazione, ossia la forma, la gradevolezza estetica degli artefatti. (Rivoltella, 2016: 42-43)

Il docente quindi, oltre ad essere designer, riveste anche la funzione di coach, di allenatore la cui bravura non consiste nell’esporre i saperi in modo discorsivo, ma nel suggerire e far emergere i legami tra i saperi e le situazioni concrete (Perrenoud, 2000) senza sostituirsi a chi apprende.

Ogni EAS progettato nel rispetto della circolarità dei tre momenti fondanti del metodo: preparatorio, operatorio, ristrutturativo, si pone in una spirale di apprendimenti successivi. Diventa pattern, modello fruibile e trasferibile 2 di una progettazione di più ampia portata che presuppone un approccio per competenze dove avvenga un’accurata selezione dei contenuti, non rifiutando né i contenuti né le discipline ma mettendo l’accento sulla loro messa in opera. (Perrenoud, 2000)

Progettare una TLA e quindi anche un EAS, comporta di mettere in campo competenze anticipatorie e di previsione.

Ancor prima dell’individuazione delle competenze da acquisire, occorre inoltre tenere ben presenti:

  • contesto;
  • bisogni;
  • tempi;
  • risorse;
  • spazi;
  • strumenti.

Lavorare per EAS infatti significa inoltre progettare l’azione didattica in modo da non escludere nessuno, offrendo anzi a tutti opportunità di apprendimento e crescita nel rispetto dell’unicità di ognuno.

La motivazione, il desiderio di imparare a comprendere, costituisce il fondamento stesso dell’apprendimento (Benasayag – Schmit, 2003) ed essa va fatta nascere, coltivata e sostenuta con attività appaganti e significative, che coinvolgano l’alunno ponendo in luce le sue potenzialità e mettendolo nella condizione di riflettere sui propri errori per superarli.

 

2 Saper generalizzare una soluzione e adattarla ad altri ambiti è una delle competenze chiave da acquisire e attese anche quando si tratta di pensiero computazionale.


BIBLIOGRAFIA:

Benasayag M. – Schmit G. (2003), L’epoca delle passioni tristi, tr. it., Universale Economica Feltrinelli, Milano 201511.

Laurillard D. (2012), Insegnamento come scienza della progettazione, tr. it, Franco Angeli, Milano 2014.

Marchignoli R. – Lodi M. (2016), Eas e pensiero computazionale. Fare coding nella scuola primaria, La Scuola, 2016.

Perrenoud P. (20003), Costruire competenze a partire dalla scuola, tr. it., Anicia, Roma 20103.

Rivoltella P.C. (2013), Fare didattica con gli EAS. Episodi di Apprendimento Situato, La Scuola, Brescia

Id. (2014), La previsione. Neuroscienze, apprendimento, didattica, La Scuola, Brescia

Id. (2015), Didattica inclusiva con gli EAS., La Scuola, Brescia

Id. (2016a), Che cos’è un EAS. Episodi di Apprendimento Situato, La Scuola, Brescia.

SITOGRAFIA:

EAS_Pier Cesare Rivoltella

https://www.youtube.com/watch?v=xgEcu30Pzx8

EAS FASE ANTICIPATORIA:

https://www.youtube.com/watch?v=iwSalhoW1JE

EAS FASE OPERATORIA:

https://www.youtube.com/watch?v=vBc-w5p-8g4